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Fiandra
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La mwbgFiandra (mwbwfiammingo mwcaVlaanderen; mwcqfrancese mwcgFlandre) o anche mwcwFiandrecite-ref-sap-1-0[1] è una regione storica compresa tra la Francia, il Belgio e i Paesi Bassi delimitata a nord dal mweaMare del Nord a est dal fiume mweqSchelda, a sud dal fiume mwegLys e a ovest dal mwewPasso di Calais.cite-ref-3c-2-0[2]
Contents
• Storia
• Medioevo
• Arte
• Note
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Uso del termine al singolare o al plurale
L'uso del singolare o del plurale è giustificato dall'esistenza, durante i diversi periodi storici di divisioni all'interno della regionecite-ref-3[3] e, quindi, dall'esistenza contemporanea di più Fiandre, quali ad esempio:
• mwiqFiandra reale e mwigFiandra imperiale;
• mwjaContea delle Fiandre e mwjqFiandra degli Stati;
Geografia
La geografia della Fiandra coincide con l'area dove storicamente è attestato l'uso del mwnafiammingocite-ref-3c-2-1[2](nelle sue varianti mwoqfiammingo occidentale mwogfiammingo orientale) e che approssimativamente coincide con l'area di massima espansione della mwowContea delle Fiandre. Tale area coincide solo parzialmente con l'attuale regione delle mwpaFiandre in Belgio, comprendendo la parte settentrionale di questa ed estendendosi al di fuori di essa fino ad includere parti dell'attuale territorio di mwpqFrancia e mwpgPaesi Bassi. L'antico territorio risulta oggi suddiviso tra:
• mwqqBelgio:
• due delle attuali cinque province fiamminghe: mwraFiandre Occidentali e mwrqFiandre Orientali
• mwtgFrancia:
• mwuqFiandre francesi (nel dipartimento mwugNord)
• mwvaArtois (nel dipartimento mwvqPasso di Calais)
• mwvwPaesi Bassi:
• mwwgFiandre zelandesi, una regione tra il Belgio e la mwwwSchelda Occidentale, situata nella parte meridionale dell'attuale provincia della mwxaZelanda.
Storia
Antichità
Abitata dai mwyacelti a partire dal mwyqIV secolo a.C. fu mwygsottomessa all'mwywImpero romano da mwzaGaio Giulio Cesare tra il 53 e il 52 a.C. Nel 50 a.C. la Fiandra divenne a pieno titolo parte dell'Impero entrando a far parte della mwzqGallia Comata. Da una successiva divisione delle province dell'impero divenne parte della mwzgGallia Belgica.
Medioevo
Alla mwaqcaduta dell'Impero romano d'Occidente nei Paesi Bassi giunsero le popolazioni germaniche dei mwagSassoni (nell'est) e dei mwawFranchi (nel sud). Questi ultimi prevalsero sui loro vicini, e alla fine dell'VIII secolo la regione faceva parte del Sacro Romano Impero fondato da mwbaCarlo Magno e che aveva il suo centro nella vicina mwbqAquisgrana. A partire dall'864 l'area diventò una mwbgcontea in seno al mwbwRegno di Francia e i mwcaConti di Fiandra furono tra i dodici mwcqpari del Regno. A partire dall'mwcgXI secolo i conti di Fiandra governarono anche i territori a est della mwcwSchelda quale feudo del mwdaSacro romano impero. Tali territori vennero chiamati mwdqFiandra imperiale (in olandese mwdgRijks-Vlaanderen, in francese mwdwFlandre impériale) per distinguerle dalla parte dipendente dal Regno di Francia che assunse il nome di mweaFiandra reale (in olandese mweqKroon-Vlaanderen, in francese mwegFlandre royale).
Le Fiandre sotto la Francia
Le Fiandre erano un territorio legato storicamente all'mwfqInghilterra. Esisteva un importante traffico della lana grezza dall'Inghilterra verso le Fiandre, che - se sospeso - avrebbe rischiato di mettere in ginocchio l'economia inglese e nello stesso tempo l'arresto delle attività tessili dei fiamminghi. Si capisce quindi che la conquista, da parte dei francesi, delle Fiandre preoccupò gli inglesi e contribuì non poco allo scoppio della mwfgguerra dei cent'anni.
Nel corso della guerra le Fiandre finirono nelle mani del Duca di Borgogna Filippo II. Filippo, detto l'Ardito o il Temerario, fu il quarto dei figli del re di Francia mwgaGiovanni II e di mwgqBona di Lussemburgo. Si guadagnò il suddetto soprannome a fianco del padre nella battaglia di Poitiers del 1356, nella quale fu catturato e condotto prigioniero in Inghilterra assieme al padre. Tornato in Francia nel 1360, ottenne dal padre il ducato di Turenna e nel 1363 quello di Borgogna. Nel 1369 sposò mwggMargherita III delle Fiandre, erede della Contea delle Fiandre, che ottenne nel 1384 alla morte del padre mwgwLuigi II. Nacque così il primo nucleo dei cosiddetti mwhaPaesi Bassi borgognoni.
Filippo II fu uno degli attori della mwhgGuerra civile tra Armagnacchi e Borgognoni in Francia. Gli inglesi tentarono di trarre vantaggio di questa guerra civile per riguadagnare il potere sul territorio francese alleandosi con i Borgognoni. Essi avevano sostenuto il re inglese mwhwEnrico V d'Inghilterra quale successore al trono di Francia contro mwiaCarlo VII di Francia. Ma fu quest'ultimo che guadagnò il potere, e gli sforzi inglesi non portarono a frutto. Anche i discendenti di Filippo II ebbero rapporti conflittuali con il re di Francia e cercarono continuamente di guadagnare autonomia.
Le Fiandre sotto il Sacro Romano Impero
Le Fiandre si divisero dalla Francia in seguito grazie all'influenza dell'imperatore del Sacro Romano Impero.
Nel 1476, allo scopo di aumentare la potenza e la grandezza della Borgogna, mwjaCarlo il Temerario (nipote di Filippo II) concordò il matrimonio di sua figlia mwjqMaria di Borgognacite-ref-4[4] con mwkgMassimiliano d'Asburgo, figlio dell'imperatore mwkwFederico III. La precoce morte del padre nella battaglia di Nancy (5 gennaio 1477) fece precipitare gli eventi. Maria, minacciata da mwlaLuigi XI di Francia, che aveva invaso la Piccardia e l'Artois, concesse il "Gran Privilegio" alle città fiamminghe (11 febbraio 1477) e sposò Massimiliano I (18 agosto 1477). La vittoria degli Austro-Borgognoni sui Francesi a Guinegatte (7 marzo 1479) salvò le Fiandre.
Maria morì nel 1482 a Bruges per una caduta da cavallo, a soli 24 anni; il trattato di Arras (21 dicembre 1482) sancì poco dopo la divisione dei domini borgognoni tra Luigi XI e Massimiliano. La mwlgcontea delle Fiandre passò alla casa d'Asburgo.
Le Fiandre sotto la dominazione spagnola e austriaca
Carlo d'Asburgo, nipote di Massimiliano I, fu, oltre a imperatore del Sacro Romano Impero, anche re di Spagna. Tuttavia alla sua abdicazione lasciò a suo fratello mwnwFerdinando I d'Asburgo il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero, mentre la Spagna e altri territori ivi compresi le Fiandre furono date al figlio che divenne mwoaFilippo II di Spagna. Così le sorti delle Fiandre si ritrovarono fortemente legate a quelle della Spagna.
Nel XVI secolo la mwogRiforma protestante fu accolta con favore da buona parte della popolazione. Sebbene vi si fosse opposto con forza l'imperatore mwowCarlo V (nipote ed erede di Massimiliano) finì per accettare la situazione. Alla sua abdicazionecite-ref-5[5] i Paesi Bassi furono staccati dall'Impero ed ereditati da suo figlio mwqaFilippo II, re di Spagna.
Nel 1714, a seguito del mwqgtrattato di Utrecht, a seguito della mwqwguerra di successione spagnola, ciò che venne lasciato dai Paesi Bassi spagnoli passò all'mwraAustria.
Età napoleonica
Dopo la mwrwrivoluzione francese, nel mwsa1794 l'intera regione passò alla Francia e mise fine alle pretese di Spagna e Austria su di essa. La regione divenne parte integrante della Francia e venne divisa in due dipartimenti, base delle odierne province belghe:
• mwtqDipartimento del Lys
L'mwtwAustria fu costretta a confermare le proprie rinunce nel mwuatrattato di Campoformio, nel mwuq1797.
Alla sconfitta di mwuwNapoleone Bonaparte nel mwva1815 la regione venne assegnata al mwvqRegno Unito dei Paesi Bassi, anche se dopo la mwvgrivoluzione Belga del mwvw1830 si separarono e divenne parte dello stato indipendente del mwwaBelgio.
Manifattura
Grazie alla vicinanza degli sbocchi della Schelda, alla prossimità con l'Inghilterra e la possibilità di commerci via mare con la Scandinavia, combinato con la presenza di una consolidata tradizione dell'industria rurale mwxalaniera, nel mwxqX secolo la Fiandra aveva dato origine a una intensa attività commerciale. L'esportazione della lana si protrasse per molti secoli portando ricchezza.cite-ref-6[6] Inoltre le manifatture si specializzarono anche in prodotti finiti, in particolare nella produzione della mwygfiandra col cui nome si identifica un pregiato mwywtessuto di mwzalino operato monocolore e di mwzqmano asciutta.
Arte
La mw3apittura fiamminga è una scuola mw3qpittorica nata nel mw3gXV secolo grazie a mw3wJan van Eyck, caratterizzata in particolare dall'uso dei mw4acolori ad olio e da una grande attenzione alla resa dei dettagli.
Il primo periodo del secolo XV, viene denominato "scuola dei mw4gPrimitivi fiamminghi". I rappresentanti di questa scuola normalmente dipingevano quadri a tema religioso sviluppando pure interesse per i mw4writratti e, negli sfondi, per i mw5apaesaggi. Utilizzando la tecnica ad olio, questi pittori misero a punto uno stile caratterizzato dalla minuziosità, dal diletto nella riproduzione di oggetti, dal naturalismo e dall'amore per il paesaggio.
Nel mw5grinascimento si registrò un'influenza più che mai forte dell'arte e della cultura italiana, che portò all'umanesimo nordico di mw5wErasmo da Rotterdam e alla creazione di opere d'arte legate all'esempio proveniente dal Sud. Tra i grandi maestri influenzati dall'arte italiana vi furono mw6aBernard van Orley, mw6qMabuse, mw6gQuentin Massys, mw6wLuca da Leida e mw7aJoos van Cleve. Molti di essi ebbero soggiorni in Italia, anzi il viaggio in Italia divenne elemento tipico del percorso formativo degli esponenti di questa corrente artistica, che di seguito venne definita dei mw7qRomanisti.
Un ultimo periodo si identifica nel barocco fiammingo, sviluppatosi in modo diverso dagli ormai mw7wcalvinisti e indipendenti mw8aPaesi Bassi dove la pittura di soggetti religiosi crollò nettamente, ma crebbe un nuovo grande mercato per tutti i tipi di soggetti secolari. Nella Fiandra, invece, la spinta italianeggiante e classicheggiante trovò nuova linfa con artisti come mw8qRubens, indiscutibile caposcuola del Seicento fiammingo, che in Italia fu tra i primi artisti che contribuirono allo sviluppo dell'mw8garte barocca, e del suo principale discepolo mw8wAntoon van Dyck.
Note
cite-note-sap-11. ↑ citerefsapere-fiandra-o-fiandremw-gmw-wFiandra o Fiandre, in mw-aSapere.it, mw-qDe Agostini.
cite-note-3c-22. ↑ citereftreccani-fiandramwaqmmwaqqFiandra, in mwaquTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-33. ↑ mwaqk(mwaqomwaqsFR) mwaqwmwaq0Flandre ou Flandres?, su mwaq4inmemorisfondation.org. mwaq8URL consultato il 20 marzo 2021 mwara(archiviato dall'mwareurl originale il 14 aprile 2021).
cite-note-44. ↑ Maria di Borgogna è figlia di mwaruCarlo I di Borgogna, detto il Temerario.
cite-note-55. ↑ Come duca di Borgogna l'abdicazione è del 1555, come re di Spagna e imperatore è del 1556. La morte avvenne nel 1558.
cite-note-66. ↑ citereftreccani-fiandra-enciclopedia-italianamwarwmwar0Fiandra, in mwar4mwar8Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Bibliografia
• mwasmFiandra, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citereftreccani-fiandra-dizionario-di-storiaFiandra, in Dizionario di storia, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• mwasyFiandra, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• mwasgFiandra o Fiandre, in Sapere.it, De Agostini.
Voci correlate